Archeologa specialista in Archeologia Classica e Vicepresidente CIA Sicilia dal 2006. Dal 1995 svolge attività libero-professionale tra scavo stratigrafico, ricerca topografica, analisi GIS e archeologia preventiva.
Archeologa specialista in Archeologia Classica, iscritta all'Elenco Nazionale MIC come Operatore di I Fascia con il numero 3563 e Vicepresidente CIA Sicilia dal 2006, dal 1995 svolge attività libero-professionale accumulando una competenza trasversale che spazia dallo scavo stratigrafico alla redazione di elaborati normativi complessi, dalla ricerca storico-topografica all'analisi spaziale con sistemi informativi geografici.
Dopo gli studi classici, si è iscritta alla Facoltà di Lettere Classiche con Indirizzo Archeologico, conseguendo la prima laurea nel 2001 con una tesi in Archeologia Greca, la specializzazione in Archeologia Classica nel 2005 con una tesi in Archeologia della Magna Grecia e la seconda laurea in Filologia Classica nel 2011 con una tesi sulla Preistoria dell'Ennese.
Le discipline umanistiche sono alla base dell'approccio metodologico professionale, dalla lettura delle fonti alla capacità di interpretare ciò che emerge dal terreno.
Ha svolto scavi stratigrafici sperimentali in Italia, Francia, Cipro e Turchia, mantenendo per scelta il centro nevralgico in Sicilia, il cui territorio ha censito quasi interamente in GIS, accumulando esperienze sia in contesti urbani che necropolari e sacri.
Ha approfondito gli studi sulla viabilità e sulla topografia siciliana lavorando alla restituzione di una lettura dinamica delle trasformazioni del territorio nel tempo attraverso ricerche bibliografiche, letture cartografiche, analisi fotointerpretative e ricognizioni territoriali estese.
Dal 2005 si dedica quasi esclusivamente alla redazione di studi archeologici preventivi, affinando la capacità di lettura del paesaggio in chiave predittiva per l'individuazione delle aree a maggiore rischio archeologico secondo quanto previsto dalla normativa sulla verifica preventiva dell'interesse archeologico.
In questo contesto, il lavoro quotidiano si muove lungo una linea precisa: rigore etico, approccio critico e capacità di individuare soluzioni efficaci.
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